Da Classe A ad A45 S: quali pezzi cambiano davvero l’auto

Griglia, diffusore, spoiler, prese d'aria: quattro pezzi che si montano quasi sempre nello stesso ordine. Quello che cambia è il punto di partenza — e i quattro terminali tondi non fanno il rumore che ti aspetti.

Da Classe A ad A45 S: quali pezzi cambiano davvero l’auto

«Voglio che sembri una A45.»

Arriva così, quasi sempre con queste parole. E la risposta onesta è che non serve fare tutto: di solito bastano quattro pezzi, montati nell’ordine giusto, e l’auto è un’altra cosa. Il resto è dettaglio.

Quello che cambia da un’auto all’altra non è la lista dei pezzi. È da dove parti.

La prima domanda non è sul kit, è sulla tua auto

Prima di parlare di componenti guardiamo l’allestimento. Due Classe A dello stesso anno possono avere paraurti diversi di fabbrica, e questo sposta il preventivo più di qualunque altra scelta: su una base già sportiva alcuni pezzi si sostituiscono e basta, su una base diversa lo stesso risultato chiede più lavoro di adattamento.

È anche il motivo per cui una cifra data al telefono non vale niente. Serve vedere la macchina, o almeno il numero di telaio.

I quattro pezzi che fanno il lavoro

Sono quelli che abbiamo montato sulla Classe A W177 del 2021 che trovi nel portfolio, e sono gli stessi che tornano quasi ogni volta.

La griglia Panamericana. Le lamelle verticali sono il tratto che la gente riconosce come AMG anche senza sapere come si chiama. È il pezzo con la resa più alta rispetto al lavoro che richiede: si legge da davanti, si legge da lontano, e su un frontale nero su nero il risultato è netto.

Il diffusore posteriore in stile A45 S. È l’intervento che cambia di più l’auto, perché ridisegna tutta la parte bassa del paraurti invece di aggiungerci qualcosa. Porta con sé i quattro terminali tondi al posto dei due ovali di serie — e su questo punto c’è un equivoco che merita un paragrafo suo, più sotto.

Lo spoiler sul portellone. La Classe A di serie chiude la coda con una linea morbida. Con lo spoiler il profilo si alza e l’auto si riconosce da dietro, che è l’angolo da cui la vedono quasi tutti quelli che ti stanno intorno.

Le prese d’aria. Anteriori e posteriori, al posto delle finiture chiuse di serie e dei catarifrangenti. Sono i pezzi più piccoli dei quattro e quelli di cui nessuno parla, ma sono loro a rendere i paraurti tecnici invece che lisci. Senza, il lavoro resta a metà e non si capisce perché.

In che ordine, se non fai tutto insieme

Capita spesso, ed è una scelta ragionevole: si comincia da una parte e si continua dopo qualche mese.

L’ordine che consigliamo è frontale, poi posteriore, poi dettagli. La griglia per prima perché è il singolo pezzo che sposta di più la percezione dell’auto. Poi diffusore e spoiler insieme, perché lavorano sullo stesso angolo di vista e montarne uno solo lascia la coda sbilanciata. Le prese d’aria per ultime: sono la rifinitura, e su un’auto ancora di serie davanti non si notano.

L’unica accortezza è dirlo prima. Un lavoro pensato in tre tempi si progetta diverso da un lavoro fatto tutto in una volta.

I quattro terminali tondi non cambiano il suono

Questo è il malinteso più comune, e vale la pena essere chiari.

I quattro terminali che arrivano col diffusore sono terminali estetici: fanno parte del kit, cambiano quello che si vede e non toccano l’impianto. Sulla Classe A del portfolio lo scarico è rimasto quello di fabbrica. L’auto sembra una A45 S da dietro e suona come una Classe A, ed era esattamente quello che il proprietario voleva.

Se invece quello che cerchi è il suono, è un lavoro diverso e va detto in fase di preventivo. Sulla CLA C118 abbiamo fatto entrambe le cose: stesso diffusore in stile, stesso spoiler, stessa griglia Panamericana — e in più uno scarico diretto, che è la parte che non si vede e che cambia come l’auto si presenta quando parte.

Due auto della stessa famiglia, la stessa logica a quattro pezzi, una differenza sola. È quella la domanda vera da farsi: la vuoi diversa da guardare o anche da sentire?

Cosa non serve, e non montiamo

Il badge A45 S sul portellone.

È il pezzo che costa meno di tutti ed è l’unico che trasforma un bel lavoro in una macchina che finge. Una Classe A con le linee della A45 S è una Classe A personalizzata bene, e non ha niente da nascondere; la stessa auto con la sigla sbagliata dietro diventa un’altra cosa, e chi se ne intende la riconosce in due secondi.

Vale lo stesso principio per cui i componenti li chiamiamo ricambi in stile e non originali. L’auto porta un disegno, non un nome che non le appartiene.

E se hai una CLA, o un’altra Mercedes compatta

La logica non cambia. Cambiano i pezzi, perché ogni modello ha i suoi, e cambia il riferimento — sulla CLA si guarda alla CLA 45 S, non alla A45 S.

Gli altri lavori su Mercedes che abbiamo pubblicato stanno nell’archivio Mercedes, e le stesse scelte tornano quasi identiche anche su basi molto diverse.

Quanto costa

Non c’è un listino, e non per riservatezza: il numero dipende da quattro cose che vanno viste.

L’allestimento di partenza, che decide quanto adattamento serve. Quanti dei quattro pezzi monti. Se i componenti arrivano già finiti nel colore giusto o vanno preparati e verniciati, che è una voce di ore, non di materiale. E se dentro c’è anche il lavoro sullo scarico, che è un intervento a sé.

Il body kit su misura lo quotiamo con l’auto davanti, e il preventivo è scritto, pezzo per pezzo.

Come lavoriamo

Una macchina alla volta, con il progetto deciso prima di ordinare qualsiasi cosa. Preferiamo dire di no a un pezzo che non c’entra piuttosto che montarlo perché era già stato pagato.

Di serie era una promessa. Il resto lo si decide guardando l’auto.

Faq

Si può montare solo la griglia Panamericana?

Sì, ed è il punto di partenza che consigliamo a chi vuole procedere per gradi. È il singolo pezzo con la resa più alta rispetto al lavoro richiesto, e non vincola nessuna scelta successiva.

I quattro terminali tondi cambiano il suono dell’auto?

No. I terminali che arrivano col diffusore in stile A45 S sono estetici e non toccano l’impianto di scarico. Per cambiare il suono serve un intervento diverso, che si valuta e si quota a parte.

I componenti sono originali Mercedes-AMG?

No. Sono ricambi in stile A45 S, non ricambi originali Mercedes-AMG, e l’auto resta una Classe A personalizzata — non una A45 S di fabbrica. Lo diciamo sempre prima, non dopo.

Vale lo stesso discorso per la CLA?

Sì. Stessa famiglia e stessa logica a quattro pezzi, con i componenti specifici del modello e la CLA 45 S come riferimento estetico al posto della A45 S.

Hai una Classe A e in testa un’idea di come dovrebbe essere? Portacela a vedere. Si decide guardando l’auto.

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